Descrizione
“Non siamo di fronte a semplici dichiarazioni di intenti. Il nostro impegno è portare avanti questi progetti con la responsabilità necessaria quando si costruiscono servizi destinati alle persone anziane e alle persone con fragilità. L’obiettivo è costruire servizi che rispondano realmente ai bisogni del territorio e siano sostenibili nel tempo”. Con queste parole l’assessore ai servizi sociali del Comune di Siena, Micaela Papi, ha risposto all’interrogazione presentata durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 29 ottobre, dalla consigliera Anna Ferretti del gruppo Partito Democratico sull’utilizzo di strutture per servizi socio-sanitari.
“Il cohousing per anziani, la realizzazione di una Comunità alloggio protetta e la riqualificazione di Villa Rubini Manenti – ha dichiarato Papi – sono obiettivi sui quali stiamo lavorando concretamente. Proprio per l’importanza che attribuiamo a questi interventi, ritengo necessario distinguere ciò che è già definito dagli aspetti che richiedono ulteriori valutazioni tecniche, economiche e gestionali”.
“In merito al cohousing di Malafrasca – ha spiegato l’assessore – i lavori di ristrutturazione sono in fase di ultimazione, con conclusione prevista per dicembre 2026, e la Società della Salute senese ha già acquistato gli arredi. Il progetto nasce nell’ambito della programmazione Pnrr e il Piano integrato di salute 2026 lo individua come un servizio nuovo per il territorio del Comune di Siena, rivolto ad anziani in condizioni di solitudine, limitata autonomia o marginalità. Stiamo ora definendo gli elementi necessari al suo funzionamento: i destinatari e i criteri di accesso, il modello gestionale e l’equilibrio economico nel tempo. Il confronto tra Comune e SdS è già entrato nel merito dell’organizzazione del servizio, sulla base delle ipotesi elaborate dalla stessa Società della Salute, con stime relative al personale e ai servizi necessari. Dall’ultimo confronto è emerso l’orientamento ad approfondire una soluzione di cohousing sociale che integri servizi comuni e interventi di assistenza alla persona, da definire attraverso un percorso di coprogrammazione e coprogettazione tra istituzioni, enti del Terzo settore e volontariato, da avviare attraverso una manifestazione di interesse. È stata inoltre valutata la collaborazione di Asp per alcuni servizi, come i pasti e la lavanderia. Si tratta di un orientamento di lavoro: l’assetto definitivo e il ruolo dei diversi soggetti devono ancora essere precisati. Il Servizio sociale ha già individuato possibili destinatari con lievi fragilità fisiche, psicologiche, sociali ed economiche. Il modello dovrà tenere conto dei loro bisogni e della possibile evoluzione delle condizioni personali. Le valutazioni economiche sono state avviate, ma non sono ancora state definite le quote individuali o le eventuali fasce di compartecipazione in base all’Isee. Occorre prima consolidare il piano economico, il riparto degli oneri e le regole applicabili al servizio prescelto. Comune e Società della Salute stanno dunque lavorando a una soluzione sostenibile per gli enti coinvolti e per i beneficiari. Auspichiamo che il servizio possa essere avviato nei primi mesi del 2027, una volta completati i lavori e definiti gli aspetti organizzativi e gestionali”.
“Per quanto riguarda la Comunità alloggio protetta (Cap) – ha proseguito Papi – la Società della Salute conferma un bisogno concreto sul territorio: alcune persone con disabilità della zona senese sono attualmente inserite in Cap fuori zona. Per questo considera opportuno valutarne la realizzazione all’interno di strutture Asp, subordinatamente alle verifiche sui costi, sulla gestione e sulla quota sanitaria da definire con l’azienda Usl. In questo quadro si inserisce l’ipotesi di utilizzare gli spazi del Campansi, che potranno rendersi disponibili solo dopo il trasferimento dell’Ospedale di comunità e dell’Hospice. Sulla base delle informazioni operative oggi disponibili all’amministrazione, la liberazione degli spazi è prevista indicativamente per la fine del 2027. Questa previsione dovrà essere confermata con i soggetti interessati e riguarda la disponibilità dei locali, non la data di apertura della Cap. La realizzazione di una Comunità alloggio protetta all’interno di Campansi è quindi un’ipotesi concreta, sulla quale stiamo lavorando insieme ad Asp e Società della Salute senese. Nel confronto è emersa la fattibilità di riorganizzare gli ambienti per accogliere il servizio, con un’ipotesi di modulo da cinque persone più cinque. Restano tuttavia da definire gli interventi di manutenzione e adeguamento necessari, i relativi costi, le fonti di finanziamento della ristrutturazione e il modello di gestione. La sostenibilità del servizio richiede inoltre di concordare con l’azienda Usl Toscana sud est la quota sanitaria e il relativo budget. Sarebbe pertanto prematuro presentare questa ipotesi come una decisione già assunta o indicare una data di attivazione”.
“Per Villa Rubini Manenti – ha poi illustrato l’assessore –, con una deliberazione della Giunta comunale del 20 ottobre scorso è stato approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica dei lavori di riqualificazione funzionale, messa in sicurezza e miglioramento sismico. L’investimento complessivo previsto è di un milione di euro, che l’amministrazione intende finanziare con fondi comunali. Gli interventi comprendono il consolidamento dei solai e degli architravi, il rinforzo delle travi lignee e del solaio di sottotetto, il rifacimento della copertura, la sostituzione degli infissi esterni, l’installazione delle linee vita e la ricucitura delle lesioni esterne. Il progetto di fattibilità è già stato approvato; con successivi atti si procederà all’approvazione del progetto esecutivo e all’appalto dei lavori. Il percorso progettuale deve quindi essere completato e non è ancora disponibile un calendario definitivo di avvio e conclusione del cantiere o di riapertura del servizio. Durante l’esecuzione dei lavori la struttura non potrà essere utilizzata. Quanto alla futura destinazione, confermo l’indirizzo già espresso dall’amministrazione rispetto al recupero della funzione residenziale di Villa Rubini, nel rispetto della volontà della donatrice e delle normative vigenti”.
“In conclusione – ha dichiarato l’assessore Papi –, non siamo di fronte a semplici dichiarazioni di intenti, gli elementi disponibili documentano un avanzamento di tutti e tre i percorsi, interlocuzioni in corso e valutazioni che devono però essere completate prima di poter assumere impegni definitivi. Il nostro impegno è portare avanti questi progetti con la responsabilità necessaria quando si costruiscono servizi destinati alle persone anziane e alle persone con fragilità. L’obiettivo è costruire servizi che rispondano realmente ai bisogni del territorio e siano sostenibili nel tempo. Quando saranno definiti gli elementi ancora aperti, sarà mia cura riferire al Consiglio sui tempi, sulle modalità di gestione e sulle risorse necessarie”.
La consigliera Anna Ferretti (Pd), ha replicato: “Per prima cosa è importante sottolineare come sia necessario garantire la continuità del centro diurno di Villa Rubini, che è un servizio fondamentale che non può essere cessato. Abbiamo poi appreso come diversi aspetti stiano andando avanti, ma per quanto riguarda Malafrasca, ad esempio, l’apertura prevista a primavera 2027 avrebbe bisogno di un’ accelerazione, visto che devono essere ancora definite coprogettazione, manifestazione di interesse e definizione delle quote che non sono aspetti semplici, soprattutto sotto il profilo economico. La strada rimane dunque lunga e tortuosa. Sulla Cap capisco bene che non ci siano certezze sui tempi di attivazione del servizio: se la scelta del Comune è quella di usare gli spazi dell’Ospedale di comunità occorre dare garanzie all’Asp che affitteremo quei locali. Va poi concertata con Asl sia la loro uscita dal Campansi, sia la loro compartecipazione con la quota sanitaria prevista nella Cap. E’ importante sottolineare che quella collocazione, che permette libertà e autonomia di movimento per gli utenti, è ottimale. E’ poi estremamente importante la programmazione, che non sempre viene fatta o spesso viene fatta con tempi errati. Raccomando quindi grande attenzione per servizi così importanti per i cittadini. Inoltre sarebbe molto utile effettuare i necessari passaggi in commissione Sanità e sociale, per permettere aii consiglieri la conoscenza del percorso intrapreso”.