Descrizione
L’ipotesi di acquisizione del PalaOrlandi, il complesso sportivo del Costone situato nel territorio del Comune di Monteriggioni, è stata al centro di un’interrogazione urgente presentata oggi, martedì 6 ottobre, dal gruppo consiliare del Partito Democratico nel corso della seduta del Consiglio comunale di Siena. A rispondere è stata il sindaco di Siena Nicoletta Fabio.
“Credo sia importante partire da un dato preciso – ha spiegato il sindaco Fabio – la previsione relativa alla possibile acquisizione del complesso del Costone non è più contenuta nel Documento unico di programmazione portato oggi all’esame del Consiglio comunale. Nessuna decisione definitiva è stata quindi assunta. Abbiamo ritenuto che un’operazione di questa natura necessiti di ulteriori approfondimenti sotto tutti i profili, anche tenendo conto del dibattito che si è sviluppato in città”.
“È necessario sgombrare il campo da un equivoco – ha aggiunto Fabio - non stiamo parlando semplicemente dell’acquisto della palestra di una società sportiva. L’eventuale operazione si inserisce in una valutazione più ampia sulla possibilità di accrescere il patrimonio pubblico destinato allo sport, ai giovani e a finalità di interesse collettivo. Il Comune, in questo caso, non erogherebbe un contributo a fondo perduto, ma acquisirebbe eventualmente un bene destinato a entrare nel patrimonio pubblico. La valutazione deve quindi riguardare il valore del bene, la sua utilità per la comunità, le condizioni economiche dell’acquisto e la sostenibilità futura della gestione. Il sindaco ha poi richiamato il valore sociale della realtà del Costone. Parliamo di una storia che affonda le proprie radici all’inizio del Novecento e che nasce con una forte finalità educativa e sociale. Oggi attorno al Costone gravitano oltre quattrocento tesserati, dai bambini del minibasket ai settori giovanili fino alle squadre senior, insieme a famiglie, allenatori, educatori e volontari. C’è inoltre un’esperienza importante come quella del Baskin, che rappresenta concretamente inclusione e partecipazione. Per questo, quando abbiamo ritenuto meritevole di approfondimento questa possibilità, non abbiamo guardato soltanto ai metri quadrati di un edificio, ma anche a un presidio di aggregazione giovanile, socialità e sostegno alle famiglie”.
Sul piano tecnico ed economico, il sindaco Fabio ha precisato: “Sul complesso sono già stati effettuati sopralluoghi e verifiche tecniche. Dalle valutazioni preliminari degli uffici la struttura risulta idonea alle attività cui è destinata e in buono stato di conservazione; inoltre il valore economico di mercato individuato nelle prime valutazioni risulta superiore al corrispettivo ipotizzato per l’operazione. Il complesso, peraltro, non comprende soltanto il palazzetto, ma anche una parte destinata a bar e ristoro e diverse porzioni immobiliari, alcune già locate. Sono tutti elementi che giustificano ulteriori approfondimenti, ma naturalmente serviranno una valutazione definitiva del prezzo, un piano di gestione sostenibile e tutte le necessarie garanzie sull’utilizzo e sull’accessibilità dell’impianto. Non credo sia corretto leggere questa ipotesi come una scelta a favore di una singola società. Vorrei sottolineare un dato evidente. Nessuna Amministrazione ha mai investito quanto questa, in quasi quattro anni, sugli impianti sportivi della città, e altri investimenti sono già programmati per i prossimi mesi e anni. Ne cito alcuni. All’Asta Taverne sono stati destinati 1,1 milioni di euro di fondi Pnrr, ai quali si aggiungono circa un milione di euro per parcheggio, illuminazione e recinzione e ulteriori 200mila euro per due tribune. Al Marciano sono stati riqualificati tre campi, mentre un nuovo campo è stato realizzato al Meroni di Torre Fiorentina. Sono stati inoltre realizzati campo e spogliatoi per l’Aics in via Milanesi e sono stati finanziati tendone e spogliatoi per la pista polivalente Lambardi a San Marco. Sulla piscina di piazza Amendola si è proceduto con la demolizione e l’affidamento della ricostruzione. Per lo stadio sono stati messi in campo 2,2 milioni di euro per le due gradinate e per gli interventi antisismici, oltre a 600mila euro per la curva. Un milione di euro di fondi Pnrr è stato destinato allo skate park e all’arrampicata, 700mila euro al rugby e 300mila euro alla piscina dell’Acquacalda. Per il palazzetto della Mens Sana sono stati investiti 1,6 milioni di euro per il miglioramento statico della struttura del sottotetto, oltre alle spese sostenute per manutenzione ordinaria e utenze, solo parzialmente rimborsate, mentre sono previsti ulteriori 3 milioni di euro per l’adeguamento antisismico. A tutto questo si aggiungono i contributi ordinari e straordinari che ogni anno vengono erogati a numerose associazioni sportive cittadine, fra cui anche la Virtus”.
Infine il sindaco Fabio si è soffermata sulla collocazione del PalaOrlandi nel Comune di Monteriggioni. “È un elemento che non ignoriamo e che, anzi, impone di approfondire ulteriormente tutti gli aspetti relativi a viabilità, accessibilità, parcheggi, sicurezza e mobilità. Un impianto può servire Siena e i cittadini senesi anche se si trova poche centinaia di metri oltre un confine amministrativo. La vita quotidiana delle famiglie, lo sport, la scuola, il lavoro e i servizi attraversano continuamente i confini tra Siena e i Comuni contermini. Amministrare oggi significa anche ragionare in termini di area urbana e costruire rapporti di collaborazione con i territori vicini”.
“L’acquisto del PalaOrlandi – ha concluso il sindaco Fabio – non è assolutamente deciso, ma sarebbe altrettanto sbagliato sostenere che questa ipotesi sia priva di ragioni. Ci sono elementi sociali, patrimoniali ed economici che meritano di essere approfonditi e verificati sotto ogni aspetto. Continueremo quindi a valutare questa possibilità senza pregiudizi: né quello di dover acquistare a tutti i costi, né quello di dover rinunciare a priori a un’opportunità che potrebbe rivelarsi utile per Siena. Una decisione potrà essere presa soltanto quando ci saranno tutti gli elementi necessari per valutarla nell’interesse della città”.
Il consigliere Alessandro Masi, che ha presentato l’interrogazione per il gruppo consiliare del Partito Democratico, si è dichiarato “soddisfatto dell’illustrazione di tanti dati che, in questo modo, diventano patrimonio comune di tutto il consiglio comunale cui, lo ricordo, spetta ogni decisione su eventuali acquisizioni immobiliari. Resto invece totalmente insoddisfatto per come la vicenda è sbarcata in consiglio comunale, bypassando le commissioni sport ed affari generali e bilancio. L’interrogazione urgente era ammissibile e dovuta, in quanto il nostro regolamento la prevede proprio anche in vista di affrontare affari all’ordine del giorno, cui è ancora adesso iscritto il Documento d’unico di Programmazione (Dup) con all’interno l’indirizzo per valutare l’acquisto del PalaOrlandi di Monteriggioni. In commissione ieri c’è stato anticipato che l’Amministrazione stralcerà questo progetto dal Dup con un emendamento, ma ancora non ci siamo arrivati. Ma veniamo alla risposta: è stato confermato il prezzo dell’eventuale acquisto riportato sulla stampa ed è stato fatto riferimento ad un masterplan: ma allora perché non era inserito il valore di massima nella sezione operativa del Dup? Inoltre, rimane poco chiaro l’interesse pubblico, su come l’iniziativa specifica si armonizzi con le politiche sin qui seguite dall’attuale amministrazione nel settore sport: nel caso della Mens Sana il Comune ha accettato una donazione a termine per investire sulla ristrutturazione, in altri casi ha previsto contributi; ci sono già in programmazione diverse opere e rimangono scoperti tanti bisogni nel settore dello sport cittadino: quindi, come si garantisce un provvedere generale del Comune imparziale e di buon andamento in questi differenti casi? Inoltre, un altro motivo di insoddisfazione è che questa iniziativa registra ad oggi un mancato confronto con il Comune di Monteriggioni, che invece doveva stare a monte, per comprendere il contesto urbanistico, edilizio e di carico della mobilità dell’infrastruttura di cui si pensava l’acquisizione. Oltretutto, ci è stato risposto che sono intervenuti anche dei sopralluoghi da parte dei nostri tecnici comunali. Infine,tengo anche a precisare che tutto il consiglio comunale, compresi noi interroganti, considera l’opera sociale del Costone un riferimento valoriale per la nostra Città. Spero quindi che non si verifichino più queste accelerazioni, che trascurano la condivisione preventiva con le commissioni consiliari, con le istituzioni interessate e che non si avvalgono della comunicazione istituzionale per garantire l’informazione e la partecipazione dell’opinione pubblica. Le decisioni amministrative del consiglio comunale vanno preparate e partecipate, e non piovute negli atti amministrativi, soprattutto quelli fondamentali della programmazione del bilancio e dell’urbanistica. Facciamone tesoro per il futuro”.