Bilancio di genere, Papi: “Aderiremo al bando regionale di cofinanziamento”

L’assessore alle pari opportunità del Comune di Siena ha risposto all’interrogazione di Gabriella Piccinni del gruppo Partito Democratico durante la seduta del Consiglio Comunale di oggi, venerdì 9 febbraio

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L’amministrazione intende aderire all’atteso bando di Regione Toscana di cofinanziamento del Bilancio di Genere: aspettiamo la sua emissione ed informeremo il Consiglio Comunale delle attività che saranno intraprese”. Così l’assessore alle pari opportunità del Comune di Siena, Micaela Papi, ha risposto all’interrogazione presentata oggi, venerdì 9 febbraio, in Consiglio Comunale, dalla consigliera del gruppo Partito Democratico Gabriella Piccinni in merito alla predisposizione del bilancio di genere del Comune di Siena.

 

Con il termine ‘bilancio di genere’, o ‘gender budgeting’ – ha spiegato l’assessore – come è noto si intende il documento di bilancio che analizza e valuta in ottica di genere le scelte politiche e gli impegni economici-finanziari di un’amministrazione. Il bilancio di genere ha lo scopo di elaborare una valutazione della gestione delle risorse e dell’efficacia ed efficienza delle azioni e delle spese effettuate. Il bilancio di genere può essere quindi visto come un documento complementare al bilancio sociale, che perseguendo la sua specifica mission (la promozione di un’effettiva e reale parità tra donne e uomini) integra il bilancio con l’analisi della variabile di genere”.

 

Leggere i bilanci degli enti pubblici in chiave di genere – ha proseguito Papi – significa integrare la prospettiva di genere a tutti i livelli della procedura di bilancio e ristrutturare le entrate e le uscite al fine di assicurare che le necessità dell’intera collettività siano prese in considerazione adeguatamente. Alla base del bilancio di genere, infatti, vi è la considerazione che esistono differenze tra uomini e donne per quanto riguarda le esigenze, le condizioni, i percorsi, le opportunità di vita, di lavoro e di partecipazione ai processi decisionali e che quindi, le politiche non siano neutre rispetto al genere ma al contrario determinino un impatto differenziato su uomini e donne”.

 

L’ultimo compiuto lavoro sul bilancio di genere del Comune di Siena risale al 2014 – ha sottolineato l’assessore –, è ovviamente opportuno e coerente con il programma di mandato del Sindaco Fabio e della Giunta mettere in campo azioni positive in tema di pari opportunità e politiche di parità. Non a caso, in tal senso è appena stato ricostituito, dopo un periodo di fermo, il Comitato unico di garanzia (Cug), che ha già prodotto un lavoro progettuale di azioni positive adesso all’esame della consigliera provinciale per la Parità di genere”.

 

L’amministrazione – ha concluso l’assessore Papi – intende quindi aderire all’atteso bando di Regione Toscana di cofinanziamento del bilancio di genere, in esecuzione della Legge Regionale numero 16 del 2009. Aspettiamo la sua emissione, ed informeremo il Consiglio Comunale delle attività che saranno intraprese”.

 

La consigliera comunale Gabriella Piccinni (gruppo Partito Democratico) si è detta “soddisfatta soprattutto di aver portato all’attenzione dell’amministrazione un tema che era finora passato sotto silenzio e per la risposta positiva. Rimango quindi in attesa per il lavoro che dovrà essere messo in campo una volta pubblicato il bando, perché credo sia un'occasione da non perdere, e lo dico sia come consigliera che come donna. Ricordo che il bilancio di genere è stato proposto per la prima volta nel 1995 alla Conferenza Onu di Pechino, dando una svolta alla storia dei diritti delle donne, ed è bene che dopo tutti questi anni prenda finalmente concretezza”.

Ufficio Stampa Comune di Siena

Ultimo aggiornamento

09/02/2024, 13:32