Notifiche viabilità

  • Servizio attivo
L'iscrizione al servizio di notifiche consente di ricevere informazioni in tempo reale - attraverso un sistema di notifiche - sulla viabilità, in particolare su modifiche e divieti dovuti a lavori, incidenti, interventi urgenti, ecc..
Notifiche viabilità

A chi è rivolto

Cittadini e operatori, utenti in genere.

Descrizione

L'iscrizione al servizio di notifiche consente di ricevere informazioni in tempo reale - attraverso un sistema di notifiche - sulla viabilità, in particolare su modifiche e divieti dovuti a lavori, incidenti, interventi urgenti, ecc..
Il sistema offre un'ampia possibilità di configurazione delle informazioni da ricevere, potendo scegliere di essere aggiornati su 17 zone del Comune o addirittura configurarsi via per via la propria area di interesse.
Il sistema di notifiche utilizza l'avvenuta informatizzazione della gestione delle ordinanze, quali documenti che forniscono i principali dati oggetto delle notifiche stesse.

Copertura geografica

L'intero territorio comunale.

Come fare

Per usufruire del servizio occorre iscriversi all'indirizzo https://siena.ldpgis.it/ordinanze_viabilita_iscrizioni/index.php 

fornendo nome e cognome, o in alternativa un nome utente, e un indirizzo email.

Cosa serve

L'indirizzo email al quale sono spedite le email.

Cosa si ottiene

Una volta iscritto il servizio è attivo ma è sempre possibile annullare l'iscrizione seguendo il link di conferma dell'avvenuta registrazione, presente anche in ogni notifica ricevuta. Oltre la notifica il sistema invia sempre un'email per la cui corretta ricezione si suggerisce di controllare anche la casella dello spam.

Tempi e scadenze

Iscrizione e cancellazione sono immediati

Quanto costa

Iscrizione e utilizzo del servizio sono gratuiti.

Accedi al servizio

Puoi accedere a Notifiche viabilità direttamente online.

Notifiche viabilità

Condizioni di servizio

Per conoscere i dettagli di scadenze, requisiti e altre informazioni importanti, leggi i termini e le condizioni di servizio.

Contatti

Polizia Municipale

Vedi orari
Martedì e Giovedì
08:30 - 13:00 ,

Ufficio responsabile

Uffici Tecnici di Viabilità

L’ufficio è articolato nei sotto-uffici Ordinanze, Occupazione Suolo Pubblico, Pubblica Incolumità e Segnaletica.

Argomenti:

Pagina aggiornata il 20/04/2026

Festival della Salute

dal 24 ottobre 2024 al 26 ottobre 2024

Torna il Festival della Salute di Siena che, nell’edizione del 2024, la 17^, partirà il 24 ottobre e terminerà il 26 sotto il ‘Tartarugone’ di Piazza Mercato per gli screening e le informazioni sulla prevenzione dedicati alla cittadinanza.

festival della salute
festival della salute

Cos'è?

Tante sono le iniziative nate per diffondere e facilitare l’adozione di comportamenti che influiscano positivamente sullo stato di salute della popolazione.

Agire per una corretta alimentazione, favorire l’attività fisica, ridurre il consumo rischioso e dannoso di alcol e di tabacco, principali fattori di rischio di malattie croniche non trasmissibili, garantendo la sostenibilità del Sistema sanitario in termini economici e di efficacia. Per raggiungere questi obiettivi è necessario diffondere ulteriormente questa cultura, rafforzando il principio atto a promuovere e tutelare il bene “salute” quale obiettivo prioritario per tutti.

Il Festival anche quest’anno avrà nel rapporto con le giovani generazioni uno dei suoi tratti più peculiari. Il 24 ottobre, come prime iniziative, si svolgeranno dei seminari sulla corretta alimentazione. Mentre il giorno dopo, venerdì 25, un incontro sull’affettività digitale cercherà di aiutare i giovani a comprendere e a gestire le proprie emozioni come momento essenziale, finalizzato alla loro crescita emotiva e relazionale.

Nel processo di invecchiamento che investe le società occidentali, e quindi anche la nostra, il Festival non poteva tralasciare il tema dell’anzianità. “La Fragilità dell’Anziano”, questo il titolo dell’incontro dedicato al tema, sarà l’occasione per discutere della costruzione di un nuovo modello di assistenza sanitaria e sociale in una ottica di rete integrata di servizi tra residenzialità e cure domiciliari.

Anche quest’anno il Festival della Salute affronterà numerosi temi anche grazie all’accordo con l’emittente televisiva Canale 3 Toscana. Dallo stato del nostro Servizio sanitario nazionale, alle nuove sfide globali, passando per i corretti stili di vita fino ai temi legati alla salute mentale, letteralmente esplosi dopo la pandemia da Covid-19. Si parlerà anche di povertà, fragilità sociale, migrazioni e robotica.

Nel complesso una tre giorni ricca di temi e partecipazione.


Tutto il programma su festivaldellasalute.it

A chi è rivolto

Tutta la cittadinanza

Luogo

Date e orari

24
Ott

08:00 - Inizio evento

26
Ott

13:00 - Fine evento

Per informazioni sul programma dettagliato degli appuntamenti religiosi e civili, consultare il programma nella sezione documenti.

Costi

Gratis

Ultimo aggiornamento: 09/10/2025, 14:49

Vicesindaco

Michele Capitani

Data inizio incarico:

6 Dicembre, 2023

Tipo di incarico

Incaricato

Michele Capitani

Descrizione breve
Vice Sindaco
  • Vicesindaco
CAPITANI MICHELE
Ulteriori dettagli

Unità organizzativa

Giunta Comunale

La Giunta è un organo collegiale composto dal Sindaco, che ne è anche Presidente, e da un numero di Assessori, stabilito dallo Statuto comunale

Sindaco

Nicoletta Fabio

Data inizio incarico:

1 Febbraio, 2024

Tipo di incarico

Incaricato

Nicoletta Fabio

Descrizione breve
Informazioni generali su Nicoletta Fabio
  • Sindaco
FABIO NICOLETTA
Ulteriori dettagli

Unità organizzativa

Giunta Comunale

La Giunta è un organo collegiale composto dal Sindaco, che ne è anche Presidente, e da un numero di Assessori, stabilito dallo Statuto comunale

Nomine e designazioni

  • Servizio attivo
Nomine e designazioni dei rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende ed Istituzioni
Accedi al portale online nomine

A chi è rivolto

Tutti i cittadini in possesso dei requisiti di ordine generale previsti dagli Indirizzi del Consiglio Comunale approvati con deliberazione n. 55 del 11/07/2023 e degli eventuali requisiti specifici previsti dagli atti fondamentali dell'ente, azienda, istituzione per cui si effettua la nomina/designazione.

I soggetti candidati agli incarichi di revisore dei conti o di membro di collegio sindacale con funzioni anche di revisione dei conti devono essere iscritti nel registro dei revisori contabili.

Descrizione

Il Sindaco, sulla base degli indirizzi definiti dal Consiglio Comunale, provvede alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende ed Istituzioni ai sensi dell'art. 50, comma 8, del D.Lgs. n.267/2000.

 

Copertura geografica

Tutto il territorio

Come fare

Per ogni processo di nomina/designazione viene adottato apposito avviso di candidatura pubblicato all'albo on line oppure nel portale online per 15 giorni, salvo una durata inferiore per esigenze di urgenza, contenente i requisiti di ordine generale previsti dagli indirizzi del Consiglio comunale e gli eventuali requisiti specifici previsti dagli atti fondamentali dell'ente, azienda, istituzione per cui si effettua la nomina/designazione.
Entro i termini e con le modalità previste dall'Avviso di candidatura, possono presentare candidature, nel numero di uno per proponente, i diretti interessati mediante autocandidatura oppure un Consigliere del Comune di Siena, l'Università degli Studi di Siena, l'Università per Stranieri di Siena, la Camera di Commercio di Siena, gli Ordini professionali con sede nel territorio del comune di Siena, le Associazioni sindacali con sede nel territorio del comune di Siena, le Associazioni di categoria con sede nel territorio del comune di Siena, le altre Associazioni con sede nel territorio del comune in Siena e che vi operino da almeno due anni, in questo caso le candidature devono essere accompagnate da sintetica motivazione.

Cosa serve

Per accedere al portale online per la consultazione dei bandi in pubblicazione oppure per presentare la candidatura occorre autenticarsi tramite Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o Carta di Identità Elettronica (C.I.E.) abilitata ai servizi online.

Il modulo di domanda e i relativi documenti da allegare sono indicati negli specifici avvisi per la presentazione delle candidature negli enti pubblicati.

Cosa si ottiene

Il Sindaco provvede alla nomina/designazione con apposito decreto pubblicato all'albo pretorio.

Tempi e scadenze

Le domande devono essere presentate entro la scadenza indicata nell'avviso

Accedi al servizio

Puoi accedere a Nomine e designazioni direttamente online.

Accedi al portale online nomine

Ulteriori informazioni

Ufficio gestione nomine organismi partecipati

email: nomine@comune.siena.it

Telefono: 0577292402

Condizioni di servizio

Per conoscere i dettagli di scadenze, requisiti e altre informazioni importanti, leggi i termini e le condizioni di servizio.

Contatti

Responsabile EQ Servizio Segreteria Generale

Ufficio responsabile

Servizio Segreteria Generale

L’Ufficio fornisce supporto amministrativo e di coordinamento alle attività del segretario generale.

Direzione Segretario Generale e Coordinamento PNRR

Informazioni generali sulla Direzione

Documenti

Argomenti:

Pagina aggiornata il 06/06/2024

chudrecaslarocedegurodudrinislijupewruhuthadistispaslecristustespugochikumudifrutubrudouuvotrodoniwobaphupudedudiphocauo

Licenza

condivisione allo stesso modo - copyleft non compatibile

Distribuzione

Distribuzione

Abico dolore jus praemitto probo ymo. Antehabeo dolore duis turpis. Ideo in inhibeo laoreet minim sino vindico. Iriure occuro vindico. Facilisis lenis nostrud si torqueo venio. Acsi aliquam eligo erat illum typicus. Lenis meus paratus praesent tamen vulpes. Augue jugis lenis melior molior.

Acsi at cogo fere interdico nunc. Aptent consequat tum uxor. Accumsan consectetuer ille immitto incassum luptatum meus olim praemitto. Diam fere in molior obruo plaga refero turpis. Dolore et ex incassum iriure lenis mauris minim paratus te.

Jumentum suscipit ullamcorper vindico. Ad fere magna paratus similis suscipit verto. Facilisis inhibeo luctus luptatum natu nutus pertineo quibus. Abico quidne ulciscor.

Autem natu pertineo. Capto esse odio. Antehabeo exerci haero jus macto secundum suscipere vero. Humo pneum refero secundum valetudo. Appellatio autem euismod quae. Eum humo laoreet occuro vel. Abigo appellatio dolore eum gravis immitto natu si tamen wisi.

Distineo fere patria tation. Gemino haero quia saepius tation ut. Abdo abico esse facilisi incassum jus magna quidem sit. Eros eu nutus obruo occuro rusticus scisco ymo. Eu lucidus nobis singularis.

Abbas decet obruo plaga praemitto quis ratis tincidunt uxor. Abdo bene blandit natu nibh nunc persto quadrum volutpat zelus. Abico modo quae quibus tum vero vindico vulputate. Commoveo macto nisl quidne tamen tum. Lobortis mos nimis pecus pertineo sino utinam. Abigo humo nostrud nulla paulatim torqueo utrum vel voco. Duis hos metuo. Nisl venio volutpat. Abbas bene jumentum letalis ludus premo quae refero torqueo ulciscor.

Elit qui quidne similis. Abigo vicis zelus. Acsi duis gravis molior neque pertineo sudo turpis veniam. Jumentum melior minim oppeto paulatim populus quidne secundum ullamcorper vel. Aliquam iaceo interdico loquor minim mos olim sagaciter. Accumsan metuo premo validus virtus voco ymo.

Et ille incassum ludus natu plaga valde vindico. Iaceo mauris metuo odio paratus paulatim praemitto premo vicis. Abico caecus genitus loquor mos nostrud pagus secundum vel. Abluo blandit dolus euismod exerci meus modo sit.

Antehabeo bene damnum ideo letalis macto nostrud praemitto vicis. Diam erat lobortis sudo tamen validus. Augue gravis vindico volutpat. Abbas aptent conventio iusto laoreet loquor nutus ratis rusticus zelus. Aliquam camur et imputo molior paratus refoveo volutpat. Bene esca ibidem nibh nunc validus vel vindico wisi.

Commoveo hendrerit iriure luptatum nulla plaga qui tamen vindico ymo. Abbas defui et gravis nobis paulatim probo quis. Bene conventio hos jus oppeto quibus vel velit vulpes. Autem eros esse nulla premo quidne. Defui diam esse metuo natu oppeto pertineo usitas.

Antehabeo cogo eros eu jus. Secundum utinam uxor. Decet mos tego ut. Aliquip eum ideo natu nulla nutus sit. Capto enim magna zelus. Appellatio conventio eros ille in luptatum nimis utinam vereor vulputate. Accumsan aliquip gilvus modo patria probo quibus virtus. Abdo augue fere refoveo zelus. Adipiscing consequat facilisi scisco sit. Illum nobis sino.

Defui diam letalis sed vicis vulputate. Enim esca importunus nutus odio quis refero roto sino. Brevitas distineo feugiat gemino praemitto. Causa dignissim hos odio volutpat. Lobortis nunc quia te valetudo.

Frequenza di aggiornamento

bimestrale

Ultima modifica

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Piano strutturale, Capitani: “Illustrazione in Commissione. Sarà effettuata una seduta monografica del Consiglio”

Dettagli della notizia

Il Vicesindaco ha risposto, durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, giovedì 29 ottobre,
all’interrogazione del consigliere Alessandro Masi (Partito Democratico)

Data:

29 ottobre 2026

Data scadenza:

29 ottobre 2026

Tempo di lettura:

3 min

Argomenti
Tipo di notizia
capitani consiglio 26 febbraio 26
capitani consiglio 26 febbraio 26

Descrizione

L’illustrazione preventiva a tutti i consiglieri comunali della proposta di Piano strutturale del Comune di Siena è stato l’oggetto dell’interrogazione presentata dal consigliere Alessandro Masi del gruppo Partito Democratico durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, giovedì 29 ottobre. Ha risposto il Vicesindaco e assessore all’urbanistica del Comune di Siena, Michele Capitani.

 

“I consiglieri comunali – ha affermato il Vicesindaco – sono stati pienamente coinvolti nell’illustrazione della proposta di Piano strutturale, attraverso un iter partecipativo che prevede anche una seduta monografica del massimo consesso cittadino”.

 

“Sono state effettuate – ha specificato Capitani – otto Commissioni assetto del territorio sull’argomento relativo al Piano strutturale. Arriveremo a un totale di undici riunioni prima dell’approvazione e del relativo iter in Consiglio comunale. Per quanto riguarda i cittadini è stato attivato un percorso di partecipazione pubblica denominata ‘viSIoni di città’ con il supporto metodologico di Sociolab. E’ poi in programma una seduta monografica del Consiglio comunale. Le commissioni Assetto del Territorio che hanno trattato il Piano strutturale sono state rispettivamente nei giorni 7 e 11 ottobre, 21 novembre e 16 dicembre 2025, quindi 16 luglio, 6 agosto, 27 agosto e 23 settembre 2026. Ci sono poi da considerare le altre due commissioni che sono in calendario per i prossimi 3 e 4 novembre e molto probabilmente il 10 novembre per l'espressione del parere”.

 

Il consigliere Alessandro Masi del gruppo Partito Democratico ha replicato: “La riposta mi lascia totalmente insoddisfatto, perché non coglie la complessità del Piano strutturale e l’opportunità di una condivisione preventiva da parte di tutto il consesso comunale, con la documentazione finale ed il supporto della parte tecnica. Rispetto ai passaggi nella commissione assetto territorio, aperta a tutti i consiglieri, anche non commissari, una plenaria dei consiglieri comunali innescherebbe una riflessione totale del consiglio, senza ruoli differenziati, consentendo una fase di studio e confronto comune, libero e finale, che è differente dal prendere parte ad un’illustrazione vincolata al voto per l’adozione. Un passaggio propedeutico di questo tipo potrebbe contribuire ad una deliberazione più consapevole del nuovo Piano Strutturale e con più padronanza della responsabilità che si assume sul quadro conoscitivo, il perimetro urbano, sulla mobilità, le unità di trasformazione ed il loro dimensionamento e le relative funzioni. Rispetto al Piano approvato a inizio secolo, quello che discuteremo nelle prossime settimane si presenta alla soglia di una nuova rivoluzione, quella dell’intelligenza artificiale, in una città che è alla ricerca di una strada nuova per il suo futuro. Mi sembrava l’occasione per marcare la solennità di questo passaggio e per poter favorire una condivisione autentica, al di là dei differenti punti di vista. Invito quindi l’Amministrazione comunale a ripensarci: il mio intento non è far perdere tempo, ma semmai per guadagnare consapevolezza da parte del consiglio comunale e, quindi, dell’intera Città che rappresenta, per dare sostanza alla decisione e impulso alla sua efficacia. La partecipazione non è mai abbastanza quando la decisione è lunga e riguarda i prossimi venti anni dei senesi”.

 

 

Informazioni. Per ricevere le informazioni sul Comune di Siena è attivo il Canale Whatsapp. L’iscrizione al canale del Comune è gratuita e può essere effettuata al link https://whatsapp.com/channel/0029VavhmgRKbYML2sHYt60J. E’ possibile seguire il Comune di Siena sulle pagine ufficiali dell’amministrazione di Facebook e Instagram.

Ultimo aggiornamento

29/10/2026, 18:23

Santa Maria della Scala, Fabio: “Masterplan impulso all’interlocuzione con il Ministero della Cultura. Continueremo a seguire con attenzione questo percorso”

Dettagli della notizia

Il Sindaco ha risposto, durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, giovedì 29 ottobre, all’interrogazione della consigliera Giulia Mazzarelli (Partito Democratico)

Data:

29 ottobre 2026

Data scadenza:

29 ottobre 2026

Tempo di lettura:

12 min

Santa Maria della Scala
Santa Maria della Scala

Descrizione

 

“Il lavoro sul Masterplan è stato indubbiamente di stimolo e di impulso all’interlocuzione con il Ministero della Cultura. L'amministrazione comunale continuerà a seguire con attenzione questo percorso, nella consapevolezza della propria responsabilità istituzionale nei confronti di un patrimonio pubblico di tale rilevanza”. Così il Sindaco Nicoletta Fabio ha risposto all’interrogazione presentata dalla consigliera Giulia Mazzarelli del gruppo Partito Democratico durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, giovedì 29 ottobre, in merito al Masterplan del Complesso Museale Santa Maria Della Scala e alla trasformazione del concorso di idee in incarichi a invito, alle procedure di affidamento, ai costi e agli obblighi di trasparenza.

 

“Si tratta – ha spiegato il Sindaco – di un percorso di particolare importanza per il futuro del Santa Maria della Scala, che interessa una superficie di circa 18mila metri quadrati, sui 35mila complessivi, ancora da recuperare e valorizzare. L'obiettivo è quello di proseguire il processo di trasformazione e valorizzazione del complesso, nel rispetto della sua identità storica, culturale e architettonica, attraverso un lavoro di approfondimento e progettazione che possa definire una visione organica del suo futuro”.

 

“Sin dal suo insediamento, nel gennaio 2024 – ha poi illustrato Fabio –, il Consiglio di amministrazione della Fondazione ha individuato tra le proprie priorità la ridefinizione e la rifunzionalizzazione della porzione del Santa Maria della Scala ancora a cantiere. Su impulso del Presidente e del Consiglio di amministrazione, il 6 maggio 2024 la Direttrice Chiara Valdambrini ha trasmesso una lettera di invito a cinque studi di architettura di rilevanza internazionale: Barozzi Veiga di Barcellona, Odile Decq di Parigi, Lan di Parigi, Hannes Peer di Milano e Miller & Maranta di Basilea. L'invito era finalizzato alla partecipazione a incontri e sopralluoghi per valutare la realizzazione di un Masterplan che consentisse di completare il percorso di trasformazione del complesso museale, proseguendo il lavoro sviluppato dallo Studio Canali a partire dagli anni Novanta. Il 4 giugno 2024 lo studio Miller & Maranta ha comunicato la propria indisponibilità per precedenti impegni professionali. Tra giugno e luglio 2024 si sono svolti i sopralluoghi degli altri quattro studi, con la presenza e il supporto dei tecnici dell'amministrazione comunale. Successivamente, il 5 agosto 2024, anche lo studio Barozzi Veiga ha comunicato la propria rinuncia. Nel settembre dello stesso anno, i tre studi rimanenti, Odile Decq, Lan e Hannes Peer, hanno confermato la disponibilità a proseguire il percorso. Le esigenze tecniche emerse nel confronto con gli studi hanno evidenziato la necessità di individuare un soggetto dotato di specifiche competenze professionali per affiancare la Fondazione nelle attività di curatela e coordinamento scientifico del Masterplan, non essendo disponibili professionalità tecniche adeguate e specifiche all'interno della struttura della Fondazione o tra il personale comunale ad essa distaccato. Per questa ragione, su indicazione del Presidente del Consiglio di amministrazione, e previa valutazione delle necessarie competenze ed esperienze professionali, è stato richiesto un preventivo allo Studio Luca Molinari di Milano. Il preventivo, pervenuto il 10 settembre 2024 e successivamente protocollato al numero 217 del 10 ottobre 2024, prevedeva un corrispettivo di 35mila euro, oltre oneri e Iva di legge. Il Consiglio di amministrazione ha approvato il preventivo e la relativa spesa nella seduta del 2 ottobre 2024. L'affidamento è stato quindi formalizzato attraverso il contratto telematico numero 2 del 22 ottobre 2024. Si è trattato di un affidamento diretto, senza consultazione di più operatori economici, ai sensi dell'articolo 50, comma 1, lettera b, del decreto legislativo 36 del 2023, in considerazione dell'importo inferiore alla soglia di 140mila euro. La procedura è stata effettuata anche in applicazione del regolamento interno della Fondazione per gli affidamenti diretti, approvato dal Consiglio di amministrazione il 31 marzo 2024 e dall'Assemblea generale il 28 giugno 2024. La spesa è stata posta a carico dei fondi del bilancio della Fondazione”.

 

“Per quanto riguarda il concorso di idee inizialmente ipotizzato – ha dichiarato il Sindaco –, nel corso dei primi mesi del 2025 il Consiglio di amministrazione della Fondazione, insieme allo Studio Luca Molinari, ha ritenuto opportuno modificare l'impostazione originaria. La decisione è maturata anche alla luce del numero degli studi che avevano confermato la propria partecipazione. In luogo di un concorso finalizzato all'individuazione di un unico studio incaricato di elaborare il Masterplan generale, è stata preferita una soluzione articolata, con il coinvolgimento dei tre studi rimasti, ciascuno chiamato a sviluppare una proposta progettuale relativa a una specifica macroarea del complesso, valorizzandone competenze e sensibilità differenti. Prima di procedere, la Fondazione ha effettuato, anche con il supporto di un legale incaricato, le necessarie valutazioni sulla percorribilità giuridica e amministrativa di questa diversa modalità. In particolare, è stato considerato che l'attività di ideazione potesse essere ricondotta a una forma di progettazione preliminare, rientrante nelle previsioni dell'articolo 50, comma 1, lettera b, del decreto legislativo 36 del 2023. Nella seduta del 28 maggio 2025, il Consiglio di amministrazione ha quindi approvato il passaggio dalla formula del concorso di idee a quella degli affidamenti diretti. A seguito di tale decisione, con atto di affidamento numero 1 del 14 luglio 2025, avente per oggetto il Masterplan del complesso museale Santa Maria della Scala – Affidamento diretto della progettazione relativa alle macroaree A, B e C, sono stati conferiti gli incarichi professionali agli studi Odile Decq, Lan e Hannes Peer. A ciascuno è stato riconosciuto un corrispettivo di 20mila euro, oltre eventuali Iva, oneri e contributi di legge, per un importo complessivo di 60mila euro, oltre gli oneri previsti. La relativa spesa è stata imputata al bilancio di previsione 2026 della Fondazione, alla voce A, punto 2, Costi e oneri da attività generale – Servizi. Pertanto, il concorso di idee inizialmente ipotizzato non è stato portato alla fase di espletamento, essendo stata formalmente adottata dal Consiglio di amministrazione una differente modalità di sviluppo del percorso progettuale. Ricordo che le proposte dei tre studi non sono vincolanti né comportano obblighi di realizzazione o di prosecuzione con gli stessi studi; sono però già servite per avviare alcune interlocuzioni e dare contenuto all’apertura degli spazi ancora da recuperare alle visite per cittadinanza e turisti, che stanno riscuotendo un successo notevole e che rappresentano l’occasione per aprire una discussione su futuro del Santa Maria. Per quanto riguarda la riduzione del numero degli studi, preciso che non si è verificata alcuna esclusione disposta dalla Fondazione. Lo studio Barozzi Veiga di Barcellona, pur avendo effettuato il sopralluogo al complesso museale nel giugno 2024, con comunicazione pervenuta alla Direttrice della Fondazione il 5 agosto 2024 ha autonomamente declinato l'invito a presentare gli elaborati del Masterplan. Nella comunicazione lo studio ha riconosciuto l'interesse e il valore dell'iniziativa, evidenziando tuttavia l'incompatibilità dell'impegno richiesto con altri incarichi professionali già assunti per i mesi successivi. La riduzione da quattro a tre studi è stata quindi determinata esclusivamente da una rinuncia volontaria”.

 

“La Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala – ha proseguito il primo cittadino – opera secondo il modello delle fondazioni di partecipazione e dispone di autonomia statutaria e gestionale. Tale natura è stata ulteriormente precisata con la modifica dello Statuto approvata definitivamente dall'Assemblea generale del 24 giugno 2026. L'articolo 1 dello Statuto definisce espressamente la Fondazione quale ente di diritto privato in controllo pubblico, dotato di autonomia statutaria e gestionale. Quanto agli affidamenti, l'articolo 1, comma 2, del regolamento interno stabilisce che la Fondazione, pur nell'esercizio della propria autonomia, adegua la propria azione ai principi e alle disposizioni del decreto legislativo 36 del 2023 per l'acquisizione di beni e servizi, anche professionali, di valore inferiore a 140mila euro. In materia di trasparenza, la Fondazione rientra nel perimetro di applicazione dell'articolo 2-bis, comma 2, lettera c, del decreto legislativo 33 del 2013 ed è pertanto tenuta al rispetto dei relativi obblighi, in quanto compatibili. Sul portale istituzionale della Fondazione è stata predisposta un'apposita sezione denominata amministrazione Trasparente, organizzata secondo le sottosezioni previste per le pubbliche amministrazioni. In tale sezione sono disponibili, tra gli altri documenti: gli elenchi dei contratti stipulati negli anni 2024 e 2025, con i relativi importi; l'atto di affidamento numero 1 del 2025 relativo ai tre studi di architettura coinvolti nel Masterplan, nella sottosezione Bandi di gara e contratti; i bilanci preventivi degli anni 2024, 2025 e 2026 e i bilanci consuntivi 2024 e 2025, con i relativi allegati, nella sottosezione Bilanci. La Fondazione ha inoltre rappresentato che, a seguito delle recenti modifiche statutarie, si sono resi necessari alcuni adeguamenti tecnici della sezione amministrazione Trasparente da parte della società incaricata della gestione del portale, che hanno comportato rallentamenti e, in alcuni casi, impedimenti temporanei nella pubblicazione dei documenti. La Fondazione ha comunicato che l'attività di aggiornamento e implementazione delle diverse sottosezioni proseguirà nei prossimi mesi”.

 

“Per quanto riguarda i costi – ha detto il Sindaco – la Fondazione ha fornito il quadro delle spese sostenute alla data del 30 settembre 2026. L'incarico di curatela e coordinamento scientifico affidato allo Studio Luca Molinari ha comportato una spesa di 44.408 euro, comprensiva di Iva e oneri di legge, al lordo della ritenuta d'acconto. Gli incarichi conferiti ai tre studi di architettura hanno determinato un costo complessivo di 74.176 euro, così ripartito: studio Odile Decq di Parigi 24.400 euro, studio Lan di Parigi 24.400 euro, studio Hannes Peer di Milano 25.376 euro. A questi importi si aggiunge il costo della mostra dedicata al percorso del Masterplan, pari a 58.894,60 euro, Iva compresa laddove dovuta. Il costo complessivo del percorso, per le voci indicate, ammonta dunque a 177.478,60 euro. Secondo quanto comunicato dalla Fondazione, i costi sono stati allocati nelle voci di bilancio Organizzazione eventi culturali e Spese di trasferta e rappresentanza, ferma restando l'imputazione degli incarichi progettuali alla voce Costi e oneri da attività generale – Servizi del bilancio di previsione 2026, precedentemente richiamata”.

 

“Passando ai risultati economici – ha evidenziato Fabio –, la Fondazione ha chiuso l'esercizio 2025 con un risultato positivo di gestione pari a 48.689 euro. Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025, comprensivo dei relativi allegati, è consultabile nella sezione Amministrazione trasparente del portale istituzionale della Fondazione. Per quanto concerne l'andamento della gestione 2026, gli ultimi dati contabili comunicati, riferiti alla chiusura del 31 agosto 2026, registrano un utile di esercizio pari a 383.322,50 euro. Per quanto riguarda i contributi comunali, i dati sono i seguenti. Nel 2024 il Comune di Siena ha erogato alla Fondazione 350mila euro, quale contributo annuale a sostegno della gestione dei servizi culturali del complesso museale, in attuazione dell'articolo 3, comma 2, del contratto di servizio sottoscritto il 29 novembre 2022, numero di archivio 683. Nel 2025 è stato erogato il medesimo contributo ordinario di 350mila euro. Nel 2026, alla data del 30 settembre, il Comune ha erogato complessivamente 500mila euro, di cui 350mila euro quale contributo annuale ordinario alla gestione dei servizi culturali e ulteriori 150mila euro a sostegno della mostra dedicata a Santa Caterina da Siena, di prossima inaugurazione al Santa Maria della Scala. Infine, per quanto riguarda i dati relativi alla fruizione del complesso museale, nell'anno 2025 sono stati registrati 90.249 ingressi, con un incasso complessivo derivante dalla bigliettazione pari a 449.874,50 euro. Nel 2026, al 30 settembre, i dati indicano un aumento complessivo degli ingressi, ma attendiamo la fine dell’anno 2026 per i numeri definitivi e per la valutazione degli incassi”.

 

“Ribadisco, infine - ha detto il Sindaco –, come il percorso avviato dalla Fondazione si inserisca in una prospettiva di valorizzazione di uno dei beni culturali più importanti della nostra città: il Santa Maria della Scala rappresenta un patrimonio straordinario, non solo per la sua storia e per il suo valore architettonico, ma anche per le opportunità culturali e di sviluppo che può offrire a Siena. Quanto alle scelte procedurali illustrate, sono state assunte dagli organi della Fondazione nell'ambito delle rispettive competenze, sulla base delle valutazioni tecniche e giuridiche effettuate e degli atti che ho puntualmente richiamato. L'obiettivo rimane quello di dare al Santa Maria della Scala una prospettiva di sviluppo concreta, sostenibile e coerente con la sua storia, affinché possa esprimere pienamente le proprie potenzialità a beneficio della città e delle generazioni future. In questo quadro si inserisce anche l’accordo di valorizzazione con il Ministero della Cultura che andremo a sottoscrivere nelle prossime settimane e che porterà al concretizzarsi dell’ingresso del Mic nella Fondazione dell’Antico Ospedale”.

 

“Il lavoro sul Masterplan – ha concluso il Sindaco Nicoletta Fabio –, nato dalla necessità di affrontare in maniera organica il tema del recupero e della rifunzionalizzazione di una parte rilevante del complesso attraverso il contributo di professionalità di riconosciuto livello internazionale, è stato indubbiamente di stimolo e di impulso all’interlocuzione con il Mic. L'amministrazione comunale continuerà a seguire con attenzione questo percorso, nella consapevolezza della propria responsabilità istituzionale nei confronti di un patrimonio pubblico di tale rilevanza”.

 

La consigliera Giulia Mazzarelli del gruppo Partito Democratico ha replicato: “Ringrazio la Sindaca per la puntualità dei dati forniti. Vorrei però fare un ragionamento più generale, partendo dalle ragioni che hanno portato alla presentazione di questa interrogazione. Parliamo di un luogo che Siena e i suoi cittadini riconoscono come profondamente legato alla propria storia e identità, un luogo di accoglienza e di cura, che ha attraversato generazioni, dalla sua funzione originaria di ospedale fino alla trasformazione in complesso museale. Proprio per questo legame con la città, ritengo importante che tutti possano essere partecipi del percorso che conduce a determinate decisioni. L'interrogazione nasce dalla necessità di comprendere meglio il percorso del masterplan, di cui si parla ormai da molti anni e che riguarda spazi da riqualificare sui quali esiste una forte aspettativa. Dalle informazioni pubblicamente disponibili non è risultato chiaro il cambiamento intervenuto nel coinvolgimento degli studi di architettura. Il passaggio da cinque a tre studi di architettura è apparso inizialmente il risultato di scelte poco chiare da parte del consiglio di amministrazione della Fondazione. Soltanto le spiegazioni fornite in merito alle rinunce possono essere comprensibili ma non ci consentono di comprendere realmente le ragioni di questo cambiamento e di ricostruire i passaggi che hanno caratterizzato il percorso decisionale. Nel pieno rispetto dell’autonomia della Fondazione, riteniamo comunque importante poter conoscere e valutare i diversi passaggi che hanno portato a determinate scelte, perché il principio di trasparenza non dovrebbe riguardare soltanto le decisioni finali, ma anche i processi attraverso i quali si arriva a definirle. Una questione che considero centrale è quella della sostenibilità economica e gestionale dell'intero progetto. È giusto avere progetti ambiziosi, come ha sottolineato il Sindaco, ma è altrettanto importante che questi poggino su basi solide. Ad oggi non risulta consultabile alcuna documentazione relativa al masterplan, che riguarda la riqualificazione di circa 18mila metri quadrati, quindi spazi estremamente significativi. Credo sarebbe indispensabile rendere pubblico il percorso, accompagnandolo con un quadro complessivo degli investimenti già effettuati, compresi gli 1,7 milioni di euro del Ministero destinati alla strada interna, dei risultati raggiunti, dei ricavi e dei costi attuali. Quello che ritengo manchi, pur nel pieno rispetto dell'autonomia statutaria della Fondazione, è un indirizzo chiaro sulle funzioni che l'amministrazione e la Fondazione intendono attribuire a questi spazi. Aprire nuovi ambienti significa inevitabilmente affrontare ulteriori costi di gestione, manutenzione e necessità di personale. Infine, c'è il tema delle competenze specifiche. Un percorso di questa portata richiede professionalità multidisciplinari e, come già ricordato in quest'aula, il comitato scientifico non è stato ancora rinnovato. Ritengo quindi importante che gli studi di architettura possano essere affiancati da uno staff multidisciplinare, in grado di contribuire alla definizione del progetto nelle sue diverse componenti. In questo senso, sarebbe utile anche convocare nuovamente la commissione consiliare per un approfondimento dedicato al masterplan”.

 

Ultimo aggiornamento

29/10/2026, 16:38

Buongoverno, Fabio: “Nessuna urgenza conservativa, prosegue il percorso con Comitato scientifico e Opificio delle Pietre Dure”

Dettagli della notizia

Il Sindaco ha risposto, durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, giovedì 29 ottobre,
all’interrogazione della consigliera Gabriella Piccinni (Partito Democratico)

Data:

29 ottobre 2026

Data scadenza:

29 ottobre 2026

Tempo di lettura:

4 min

PICCINNI GABRIELLA
PICCINNI GABRIELLA

Descrizione

“Il ciclo pittorico del Buongoverno di Ambrogio Lorenzetti non presenta, allo stato attuale, criticità conservative tali da richiedere interventi urgenti, mentre prosegue il percorso per individuare le modalità più appropriate di pulitura e valorizzazione dell'opera, anche attraverso il coinvolgimento dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze”. È quanto emerso dalla risposta del Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, all'interrogazione presentata dalla consigliera del gruppo Partito Democratico Gabriella Piccinni, discussa durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, giovedì 29 ottobre, in merito alle attività e ai pareri del Comitato scientifico consultivo istituito per il progetto di manutenzione conservativa del ciclo pittorico custodito a Palazzo Pubblico.

“Il percorso avviato per la conservazione del Buongoverno – ha spiegato il Sindaco Nicoletta Fabio – ha effettivamente subito un sensibile rallentamento, ma gli approfondimenti condotti in questi mesi hanno consentito di acquisire elementi importanti sullo stato dell'opera. Le valutazioni dei tecnici restauratori e i sopralluoghi della Soprintendenza hanno infatti escluso la presenza di problematiche conservative urgenti. Questo ci permette di affrontare con maggiore attenzione e ponderazione le scelte relative ai futuri interventi, evitando soluzioni che potrebbero comportare rischi per un patrimonio di straordinario valore storico e artistico”.

Il Sindaco ha ripercorso le tappe del lavoro avviato nel luglio 2025, quando furono convocati gli esperti individuati per costituire il tavolo di consulenza scientifica, composto da Axel Hémery, Alessandro Bagnoli ed Emanuele Zappasodi, con l'obiettivo di valutare i risultati delle indagini condotte negli anni precedenti. Le successive interlocuzioni con l'Istituto Centrale per il Restauro, insieme alle relazioni tecniche e agli approfondimenti effettuati, avevano individuato nell'utilizzo del laser una possibile soluzione per la pulitura delle superfici pittoriche. Una tecnica sulla quale erano tuttavia emerse perplessità, anche in considerazione dei costi e dei possibili rischi di conseguenze irreversibili nel tempo.

“Le verifiche - ha sottolineato il Sindaco - condotte dai tecnici e dalla Soprintendenza hanno successivamente evidenziato condizioni conservative complessivamente rassicuranti, senza riscontrare gravi distacchi degli intonaci o sollevamenti della pellicola pittorica nelle aree esaminate. Le principali problematiche riguardano invece la presenza di depositi superficiali e le alterazioni di precedenti ritocchi pittorici, che incidono sulla leggibilità complessiva dell'opera”.

“Nonostante queste rassicurazioni – ha proseguito Fabio – gli uffici comunali hanno comunque predisposto il bando per il progetto di pulitura del Buongoverno. Le tre proposte ricevute saranno esaminate, così da poter procedere all'eventuale affidamento dell'incarico per il progetto esecutivo, senza un'urgenza che gli approfondimenti successivi hanno ridimensionato e con la possibilità di valutare serenamente le diverse opzioni di intervento”.

“Il Comitato scientifico - ha aggiunto il Sindaco - non è stato nuovamente convocato dopo la sua costituzione, riconoscendo la necessità di riprendere e ampliare il percorso di confronto. In questa prospettiva si inseriscono le interlocuzioni avviate con l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, con il quale è attualmente al vaglio una convenzione articolata, destinata a interessare anche gli interventi sulle opere della chiesa di Sant'Agostino. L'attenzione dell'amministrazione si estende inoltre alle condizioni conservative dell'intero Museo Civico, con particolare riferimento alle criticità determinate dagli sbalzi climatici e dalle temperature elevate, che rappresentano una priorità per la tutela del patrimonio artistico e per la sicurezza di visitatori e lavoratori”.

“Vogliamo restituire al Comitato scientifico il ruolo e l'importanza che merita – ha concluso il Sindaco – all'interno di un percorso più ampio che coinvolga l'intero Museo Civico. Una volta formalizzata la collaborazione con l'Opificio delle Pietre Dure, condivideremo con gli esperti le scelte necessarie per affrontare le criticità conservative, comprese quelle relative al ciclo pittorico di Lorenzetti. Sarà fondamentale anche promuovere un momento pubblico di approfondimento e restituzione dei risultati delle indagini, per garantire alla comunità scientifica e alla cittadinanza la massima conoscenza e condivisione delle decisioni che riguardano un patrimonio così importante per Siena”.


 

La consigliera Gabriella Piccinni (Pd) si è dichiarata “non soddisfatta di quello che è successo: abbiamo di fatto sottratto per quattro anni questa grande opera alla fruizione, alla meditazione, alla visione e anche al godimento della cittadinanza e ai visitatori. Ci troviamo di fronte a una vera immobilità. E’ la quinta interrogazione che ho fatto su questo argomento, adesso il punto è cosa si decide del futuro e chi ne risponde. La revisione del Museo Civico è indispensabile, ben venga l’allargamento dell’attività alla consulenza del Comitato scientifico, ma che si tratti di un vero e convinto allargamento. Il lavoro di fatto deve ripartire da zero. Sono convinta che il Buongoverno non avesse bisogno di un intervento di restauro, ma poi il Comitato scientifico non è stato riunito, quindi ci sono passaggi che non sono tornati. Credo che fosse necessario un intervento di spolvero e di quella che è la consueta periodica ripulitura programmata: abbiamo vissuto una perdita di tempo, energia e soldi, ma quello che chiedo con forza che il lavoro in questa seconda fase trovi una giusta forma, anche per quanto riguarda il progetto di ristrutturazione del Museo Civico, una storia lunga che deve finalmente trovare una forma”.


 

 

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Ultimo aggiornamento

29/10/2026, 16:34

Utilizzo di strutture per servizi socio-sanitari, Papi: “Obiettivo è costruire servizi che siano sostenibili nel tempo”

Dettagli della notizia

Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 29 ottobre, l’assessore ai servizi sociali ha risposto all’interrogazione presentata dalla consigliera Anna Ferretti del gruppo Partito Democratico

Data:

29 ottobre 2026

Data scadenza:

29 ottobre 2026

Tempo di lettura:

6 min

FERRETTI ANNA
FERRETTI ANNA

Descrizione

“Non siamo di fronte a semplici dichiarazioni di intenti. Il nostro impegno è portare avanti questi progetti con la responsabilità necessaria quando si costruiscono servizi destinati alle persone anziane e alle persone con fragilità. L’obiettivo è costruire servizi che rispondano realmente ai bisogni del territorio e siano sostenibili nel tempo”. Con queste parole l’assessore ai servizi sociali del Comune di Siena, Micaela Papi, ha risposto all’interrogazione presentata durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 29 ottobre, dalla consigliera Anna Ferretti del gruppo Partito Democratico sull’utilizzo di strutture per servizi socio-sanitari.

 

“Il cohousing per anziani, la realizzazione di una Comunità alloggio protetta e la riqualificazione di Villa Rubini Manenti – ha dichiarato Papi – sono obiettivi sui quali stiamo lavorando concretamente. Proprio per l’importanza che attribuiamo a questi interventi, ritengo necessario distinguere ciò che è già definito dagli aspetti che richiedono ulteriori valutazioni tecniche, economiche e gestionali”.

 

“In merito al cohousing di Malafrasca – ha spiegato l’assessore – i lavori di ristrutturazione sono in fase di ultimazione, con conclusione prevista per dicembre 2026, e la Società della Salute senese ha già acquistato gli arredi. Il progetto nasce nell’ambito della programmazione Pnrr e il Piano integrato di salute 2026 lo individua come un servizio nuovo per il territorio del Comune di Siena, rivolto ad anziani in condizioni di solitudine, limitata autonomia o marginalità. Stiamo ora definendo gli elementi necessari al suo funzionamento: i destinatari e i criteri di accesso, il modello gestionale e l’equilibrio economico nel tempo. Il confronto tra Comune e SdS è già entrato nel merito dell’organizzazione del servizio, sulla base delle ipotesi elaborate dalla stessa Società della Salute, con stime relative al personale e ai servizi necessari. Dall’ultimo confronto è emerso l’orientamento ad approfondire una soluzione di cohousing sociale che integri servizi comuni e interventi di assistenza alla persona, da definire attraverso un percorso di coprogrammazione e coprogettazione tra istituzioni, enti del Terzo settore e volontariato, da avviare attraverso una manifestazione di interesse. È stata inoltre valutata la collaborazione di Asp per alcuni servizi, come i pasti e la lavanderia. Si tratta di un orientamento di lavoro: l’assetto definitivo e il ruolo dei diversi soggetti devono ancora essere precisati. Il Servizio sociale ha già individuato possibili destinatari con lievi fragilità fisiche, psicologiche, sociali ed economiche. Il modello dovrà tenere conto dei loro bisogni e della possibile evoluzione delle condizioni personali. Le valutazioni economiche sono state avviate, ma non sono ancora state definite le quote individuali o le eventuali fasce di compartecipazione in base all’Isee. Occorre prima consolidare il piano economico, il riparto degli oneri e le regole applicabili al servizio prescelto. Comune e Società della Salute stanno dunque lavorando a una soluzione sostenibile per gli enti coinvolti e per i beneficiari. Auspichiamo che il servizio possa essere avviato nei primi mesi del 2027, una volta completati i lavori e definiti gli aspetti organizzativi e gestionali”.

 

“Per quanto riguarda la Comunità alloggio protetta (Cap) – ha proseguito Papi – la Società della Salute conferma un bisogno concreto sul territorio: alcune persone con disabilità della zona senese sono attualmente inserite in Cap fuori zona. Per questo considera opportuno valutarne la realizzazione all’interno di strutture Asp, subordinatamente alle verifiche sui costi, sulla gestione e sulla quota sanitaria da definire con l’azienda Usl. In questo quadro si inserisce l’ipotesi di utilizzare gli spazi del Campansi, che potranno rendersi disponibili solo dopo il trasferimento dell’Ospedale di comunità e dell’Hospice. Sulla base delle informazioni operative oggi disponibili all’amministrazione, la liberazione degli spazi è prevista indicativamente per la fine del 2027. Questa previsione dovrà essere confermata con i soggetti interessati e riguarda la disponibilità dei locali, non la data di apertura della Cap. La realizzazione di una Comunità alloggio protetta all’interno di Campansi è quindi un’ipotesi concreta, sulla quale stiamo lavorando insieme ad Asp e Società della Salute senese. Nel confronto è emersa la fattibilità di riorganizzare gli ambienti per accogliere il servizio, con un’ipotesi di modulo da cinque persone più cinque. Restano tuttavia da definire gli interventi di manutenzione e adeguamento necessari, i relativi costi, le fonti di finanziamento della ristrutturazione e il modello di gestione. La sostenibilità del servizio richiede inoltre di concordare con l’azienda Usl Toscana sud est la quota sanitaria e il relativo budget. Sarebbe pertanto prematuro presentare questa ipotesi come una decisione già assunta o indicare una data di attivazione”.

 

“Per Villa Rubini Manenti – ha poi illustrato l’assessore –, con una deliberazione della Giunta comunale del 20 ottobre scorso è stato approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica dei lavori di riqualificazione funzionale, messa in sicurezza e miglioramento sismico. L’investimento complessivo previsto è di un milione di euro, che l’amministrazione intende finanziare con fondi comunali. Gli interventi comprendono il consolidamento dei solai e degli architravi, il rinforzo delle travi lignee e del solaio di sottotetto, il rifacimento della copertura, la sostituzione degli infissi esterni, l’installazione delle linee vita e la ricucitura delle lesioni esterne. Il progetto di fattibilità è già stato approvato; con successivi atti si procederà all’approvazione del progetto esecutivo e all’appalto dei lavori. Il percorso progettuale deve quindi essere completato e non è ancora disponibile un calendario definitivo di avvio e conclusione del cantiere o di riapertura del servizio. Durante l’esecuzione dei lavori la struttura non potrà essere utilizzata. Quanto alla futura destinazione, confermo l’indirizzo già espresso dall’amministrazione rispetto al recupero della funzione residenziale di Villa Rubini, nel rispetto della volontà della donatrice e delle normative vigenti”.

 

“In conclusione – ha dichiarato l’assessore Papi –, non siamo di fronte a semplici dichiarazioni di intenti, gli elementi disponibili documentano un avanzamento di tutti e tre i percorsi, interlocuzioni in corso e valutazioni che devono però essere completate prima di poter assumere impegni definitivi. Il nostro impegno è portare avanti questi progetti con la responsabilità necessaria quando si costruiscono servizi destinati alle persone anziane e alle persone con fragilità. L’obiettivo è costruire servizi che rispondano realmente ai bisogni del territorio e siano sostenibili nel tempo. Quando saranno definiti gli elementi ancora aperti, sarà mia cura riferire al Consiglio sui tempi, sulle modalità di gestione e sulle risorse necessarie”.

 

 

La consigliera Anna Ferretti (Pd), ha replicato: “Per prima cosa è importante sottolineare come sia necessario garantire la continuità del centro diurno di Villa Rubini, che è un servizio fondamentale che non può essere cessato. Abbiamo poi appreso come diversi aspetti stiano andando avanti, ma per quanto riguarda Malafrasca, ad esempio, l’apertura prevista a primavera 2027 avrebbe bisogno di un’ accelerazione, visto che devono essere ancora definite coprogettazione, manifestazione di interesse e definizione delle quote che non sono aspetti semplici, soprattutto sotto il profilo economico. La strada rimane dunque lunga e tortuosa. Sulla Cap capisco bene che non ci siano certezze sui tempi di attivazione del servizio: se la scelta del Comune è quella di usare gli spazi dell’Ospedale di comunità occorre dare garanzie all’Asp che affitteremo quei locali. Va poi concertata con Asl sia la loro uscita dal Campansi, sia la loro compartecipazione con la quota sanitaria prevista nella Cap. E’ importante sottolineare che quella collocazione, che permette libertà e autonomia di movimento per gli utenti, è ottimale. E’ poi estremamente importante la programmazione, che non sempre viene fatta o spesso viene fatta con tempi errati. Raccomando quindi grande attenzione per servizi così importanti per i cittadini. Inoltre sarebbe molto utile effettuare i necessari passaggi in commissione Sanità e sociale, per permettere aii consiglieri la conoscenza del percorso intrapreso”.

Ultimo aggiornamento

29/10/2026, 15:51

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